IL PROGETTO
Il progetto Hockey in Val Pellice è stato lanciato ufficialmente nel settembre 2022, ma è nato già… ventenne. Correva l’anno 2002, quando – con pochi rudimenti di html – aprii il primo sito (non ufficiale) dedicato alla Valpe. Da qualche parte si trova online ancora qualche rimasuglio… L’idea era (ed è) ambiziosa: ricostruire la storia della disciplina in questo angolo di Piemonte attraverso le schede (e, quando possibile, le interviste) di tutti i giocatori che hanno indossato, almeno una volta, la maglia della Valpe, in tutte le sue declinazioni.
Con parecchi anni in più e con qualche (modestissima) competenza informatica, mi venuta la voglia di ricominciare l’impresa. Lo farò a tempo perso, senza alcuno scopo di lucro, con il supporto della rivista che oggi dirigo, L’Ora del Pellice, e dell’associazione che funge da sua editrice, Hari Aps e di tutti gli sponsor che vorranno dare una mano. Le pagine saranno aggiunte una alla volta, senza cadenza fissa, e racconteranno le vicende non solo degli atleti, ma di tutti coloro che hanno avuto (o hanno tuttora) un ruolo nel mondo biancorosso. Inoltre, produrrò, in collaborazione con chiunque lo desideri e condivida le finalità dell’iniziativa, contenuti originali: articoli e video.
Qualunque contributo, nello spirito collaborativo dell’opera, è gradito. Se avete dati, fotografie o materiale di qualsiasi genere legato alla Valpe – e vi fa piacere condividerlo – contattatemi. Lo aggiungerò volentieri, citando il contributore. Grazie! E buona lettura.
SI RINGRAZIA
Nel lunghissimo lavoro di ricerca avviato sin dalla fine degli anni ’90, e di cui pubblicherò poco alla volta i risultati, ho consultato vecchi giornali (nelle emeroteche di Torre Pellice, Pinerolo, Torino e Varese) e siti internet, sempre cercando di “incrociare le fonti”, come buona norma giornalistica. Particolarmente prezioso, però, è stato il dialogo con le meravigliose persone che rendono speciale questo piccolo mondo: che siano i protagonisti diretti delle storie sportive, addetti ai lavori o appassionati come me.
Il primo pensiero non può che andare a Mauro Deusebio, mio maestro in tante cose, che ha vissuto e narrato la storia biancorossa come nessun altro mai. Straordinario, in tutto, è stato un altro amico che non c’è più: Ivan Ballada, entusiasta collezionista di ogni cosa che sapesse di hockey. Se mai nascerà il Museo sulla storia del nostro sport in Val Pellice, non potrà che essere dedicato a lui.
In anni lontani mi sono confrontato con Luigi Clerici, ricercatore della storia dell’Hockey Como. Edoardo Ranzoni e la sede milanese della Fisg mi offrirono l’accesso a diversi annuari statistici ufficiali, realizzati tra gli anni ’90 e gli anni Duemila. C’è sempre stato un bel rapporto con l’indimenticabile Fiorenza Zanchin e con Tony Puma, la mamma e il papà di Hockeytime. Più recentemente si è creata una bellissima e proficua collaborazione con Tiziano Colnaghi, eccellente e rigoroso storico del nostro sport a Milano (e non solo).
Di seguito citerò, per ringraziarle di cuore, le persone che mi hanno messo a disposizione – direttamente per questo progetto, per altri miei progetti come il libro Valpe. 70 anni di emozioni oppure attraverso l’HC Valpellice, l’HCV Filatoio/ValpEagle e l’HC Valpellice Bulldogs – il loro materiale.
PER LE IMMAGINI
Fotografi
Stefano Alberto, Matteo Arnoul, Carlo Bolla, Carina Chiodo, Alessandro Fornasetti (ImageFactory.com), Gill&Mon.
Archivi
Paolo Nicolao.
